Picastro – Become Secret (Monotreme)

Liz Hysen reitera you will never grieve again, you will never love again e vorresti far sesso col verbo reiterare.


Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra – Kollaps Tradixionales (Constellation)

Alleluia, la musica è risorta. Il miglior disco dei SMZ senza il Tra-La-La Band nella ragione sociale. My Efrim My King.Waltz For Sophie.


Matt Elliott-Songs (Icì D’Ailleurs)

Cofanetto del decennio attuale/venturo.


Lazarus – The Trickster (St.Ives)

Edizione stralimitata (300 copie) per un Trevor Montgomery cohenizzato da dio.


Scott Matthew – There Is An Ocean That Divides…. (Glitterhouse Records)

->: There Is An Ocean That Divides And With My Longing I Can Charge It With A Voltage That’s So Violent To Cross It Could Mean Death. Amatelo, non è Patrick Wolf.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Christopher Tignor – Core Memory Unwound (Western Vinyl)

Intimismo classico, fra avant ed isolazionismo. Ascoltare gli Slow Six per approfondire.


Slumberwood – Yawling night songs (A Silent Place)

All’inferno si mangiano anguille crude, piove sul bagnato e l’inno nazionale è suonato a –8.0 con un cdj100: ogni tanto il sole, più spesso l’eclisse. Godere.


Grains – Cranes (Centre Of The Wood)

Se gli Ubzub sono stati il best kept secret del post-punk anni Novanta, il suo leader lo sarà del folk-che-non-si-caga-nessuno degli anni Duemila. Rispetto stellare.


Buzz Aldrin – s/t (cdr autoprodotto)

Sabba post-Television, squadra narcotici, angoscia, voci nel pozzo, marcia macabra marcia, worst case scenario, miglior esordio italiano 2009 finora.


Morose – “La vedova di un uomo vivo” (Boring Machines / Ribéss / Shyrec / Travelling Music)

Primo concept in lingua per una delle migliori band nazionali, che (av)vince: una lunga, colta, lugubre canzone d’amore. E la solita incoercibile tristezza.


Pet Shop Boys – Yes (Parlophone)

Ancora loro, ancora lagrime, ancora come dei Beach Boys con l’Aids al posto dei surf.


Mountains – Choral (Thrill Jockey)

Ti getti dal 20° piano, ma alla moviola, e vedi tanta di quella roba che vorresti tornare su e rifarlo. Per questo crederai di cadere sul cielo, non sul rusco.


Astral Social Club – Octuplex (VHF Records)

Roba che da merda a qualsiasi Black Dice. Campbell continua a frantumare dendriti via heavy techno electronics (estasi colorate in odor di: Fourtet).                Ad aspera astra


Bancale – s/t (Sidi Records)

Non-inno dei lavoratori con la batteria di lamiere. Real blues dove prewar e fallout coincidono. Aidan Moffat in Ken Loach. Bachi da cemento,umidità nelle ossa.


Vessels-White Fields and Open Devices (Cuckandoo Records)

Contaminazione incontaminata, catartica per lo più.


Esdem – You can’t talk about indie-rock (Black Nutria)

Clamoroso a MaGerata: rinasce l’illbient. Tra uccelli di Hitchcock e bpm sott’olio un clima sinistro, siderale e patogeno buono per Lynch e Under My Bed.


To Live And Shave In L.A. – Merely Resurrected (Heavy Psych)

O del fare a pezzi merda, electronics, provenienze per trovare nuove [a]to{n/m}alità. Musique acusmatica XXI siècle’s mixtape.


Barzin-Notes To An Absent Lover (Monotreme)

Sms a Dicembre, per metterlo fra i dieci dischi 2008. Uscirà a Marzo, così ci sarà spazio nelle classifiche 2009. Commozione alt-slow-no-pop ( cantautorale).


Vic Chesnutt, Elf Power And The Amorphous Strums – Dark Developments (Orange Twin)

Con i Silver Mt.Zion ha superato il cielo. Ora osserva l’autunno  e lo descrive in stile classico. Respirando. E la superiorità resta imbarazzante.


Bachi da Pietra – Tarlo Terzo (Wallace/Bronson)

Roba che sta sottoterra, sale di rado e arriva dritta al fegato. FTFTFTFTFTFT.


Woven Hand – Ten Stones (Sounds Familyre)

In ordine cronico-crescente: malumore, tristezza, incubi, depressione, suicidio, dannazione eterna, David Eugene Edwards.


Masoko – s/t (EP Hit Bit)

“Io sono un bagnino e tu sei la mia spiaggia, mannaggia”: ‘n ze po’ sentì, premio Razzie all-time per la musica italiana (ex aequo con Mauro Repetto).


Saeta-Else Another Light Might Go Out (saetamusic.com)

In punta di drammaticità. Amateli o fottetevi. E ascoltateli


Lotte Kestner-China Mountain (Self Released)

O come declamare la grazia in musica. Anna-Lynne Williams 3 – Prima serata Frequenze Disturbate 2008 0.


Thalia Zedek Band-Liars And Prayers (Thrill Jockey)

Prima di incensare una slabbrata qualsiasi, ascoltate un pezzo a caso del disco, tipo We Don’t Go. Come ai vecchi tempi


Steve Von Till – A Grave Is A Grim Horse (Neurot)

Steve Von Till. Disco dell’anno.


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