Gnaw – This Face (Conspiracy Records)

Alan Dubin (e altri): D00MMO)). Un incompromissorio pezzo di merda infilato nelle orecchie. Latrati neuronali neri a n-dimensioni che richiamano alienazione meta-metallica strisciante.


16 – Bridges To Burn (Relapse)

Tornano i litri di birra, si allontanano di un poco i calci in culo. Sorrisi chimici per iniziare bene l’anno; sangue, cocci di bottiglia e groove fomento.


Black Sun – Paralyser (At War With False Noise)

Glasgow, Eyehategod, Iron Monkey, marmitte incrostate, cover in bianco e nero e scoparsi la sorella nel fienile. Ci sono immaginari peggiori.


Ufomammut – Idolum (Supernaturalcat)

Sludge metal pesantemente influenzato dai Cavity. Disco dell’anno.


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