And You Will Know Us By The Trail Of Dead – Tao Of The Dead (Superball/Century Media)

Meglio di So Divided ma peggio di dovermi svegliare il sabato mattina con tre ore di sonno in groppa, i postumi della sbronza e 8 ore di lavoro da affrontare.


Muse – The Resistance (Warner)

L’insostenibile pesantezza dell’essere riccardoni.


Antarte – s/t (autoprodotto)

Musica per giocare a carte.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Eildentroeilfuorieilbox84 – Ananab (autoprodotto)

Art brut (non nel senso di Argos, grazie a dio) e pastorizia. Delirio e natura ancestrale, antifolk e strumenti a briglia sciolta, psicorchestra ed esperienze.


Decemberists-The Hazards Of Love (Capitol)

Quando un uomo con buon gusto incontra un uomo heavyprogressive, quello heavyprogressive dovrebbe essere un uomo morto. Purtroppo Meloy è ancora vivo.


Stinking Lizaveta – Sacrifice And Bliss (Monotreme Rec.)

Non è vero che facendo sacrifice otterrai bliss.


Zach Hill – Astrological Straits (Ipecac)

Avant-prog per segaioli e finti geni. Però c’è un sacco di ospiti.


Mercury Rev-Snowfalke Midnight

Qui nessuno aveva ancora scritto del disco prog dei Mercury Rev. Piace (molto) a chi trasporta Giambattista Vico e i suoi cicli in musica. Io non lo faccio.


Calibro35 – s/t (Cinedelic)

Un torbido muro di suono nero al servizio segreto della storia d’Italia, con bassline rock e L’Appuntamento: ora li vogliamo alle prese con creazioni proprie.


Grails-Doomsdayer’s Holiday (Temporay Residence)

Psych-prog-rock ’70 molto psych. Fatto con una certa dignità (molto psych anche quella).


Silver Ray-Homes For Everyone (Broken Horse)

Art-pop-prog-post-rock di notevole pesantezza.


31Knots-Worried Well (Polyvinyl)

Ormai sono solo un gruppo art. E la cosa, ovviamente, è abbastanza imbarazzante.


Le Gorille – s/t (Nino Records)

Whitexploitation da Calibro 35 appena assettati, drughi di Alex ed East Rodeo folies: se lo ascolta Silvio gli piglia un drizzone. E’ son livornesi…


Elbow–The Seldom Seen Kid (Polydor)

Roboante prog-pop da evitare con cura.


Jarboe/Justin Broadrick – J2 (The End)

Fascinose evoluzioni di ambient doom elettro apocalyptico segaiolo e bla bla bla.


Motorpsycho – Little Lucid Moments (Stickman)

Nei momenti migliori somigliano ai Verdena, negli altri allungano la broda come al solito. Disco dell’anno per fan terminali dei Motorpsycho.


Torche – Meanderthal (HydraHead)

Un altro missing link tra Millencolin, class-metal, prog ecc. Sceglietene una: da una parte i Torche, dall’altre la vita. Non è una domanda trabocchetto.


Kobenhavn Store – Action, Please! (42)

Il BSS/Arcade Fire de noantri. Ottimo disco, se amate i canadesi amerete il piacentino. E il tipo che fa uscire Action Please scrive su SMS. Meglio di così…


The Mars Volta – The Bedlam In Goliath (Universal)

Sono i più grandi geni della musica popolare contemporanea. Finchè non l’avrete ammesso tutti non smetteranno di fare dischi. Ammettete alla svelta, vi prego.


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.