Langhorne Slim – Be Set Free (Kemado)

Qualcuno parlerà di maturazione definitiva per autoralità classic rock. Qui pare un doppio passo indietro anche mezzo previsto.


Bell Orchestre – As Seen Through Windows (Arts & Crafts)

Ché poi impari pure che si possono dare calci in culo agli Arcade Fire con un sussurro. Percorso inverso dall’orchestrale leggera e moderna verso i lidi del pop (semi-rock) d’oggi. Da cameretta.


The Pains Of Being Pure At Heart – S/T (Slumberland)

E di prendere calci in culo da Morrissey. Anche piacevole, se non rompesse così i maroni. Sviolinate sentimental-sonore in odor di indiebagnomaria e pop hype vario.


zZz – Running With The Beast (Excelsior)

Piacerà a tutti.


Tindersticks – The Hungry Saw (Beggars Banquet)

Non che sia male (e strabatte “Waiting For The Moon”), però c’è odore di (auto)referenzialità…e non esce unalacrimauna.


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.