ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Franz Ferdinand – Tonight (Domino)

Giusto in tempo: tra Zu, Hunches, Uochi Toki, Animal Collective etc sembrava prospettarsi un anno buono per la musica.


Cazals- What Of Our Future (Kitsunè)

Forse sbaglio (difficilmente sbaglio): la cosa meno brutta è una cover degli Spandau Ballet. Sia chiaro, i revisionisti mi stanno sempre sul cazzo.


Kaiser Chiefs – Off With Their Hands (Universal)

La prima canzone è un accrocchio barocco-finto metal-spagnoleggiante che fa rimpiangere i Queen di Innuendo. Ed è l’unica cosa degna di nota di questo disco di merda.


The Fratellis – Here We Stand (Island)

Nuovo disco per gli Strokes di chi trova troppo metal gli Strokes. Son notizie.


CSS – Donkey (Sub Pop)

C’è chi parla di un sensibile peggioramento. A me se sei già sottoterra non m’importa mica quanto scavi, ma se lo dicono loro…


The Music – Strength In Numbers (Polydor)

Brutte notizie per chi era riuscito a dimenticarli: c’è un disco nuovo.


No Seduction – “Copyrighted” (ep mp3 scaricabile)

Il fottutissimo nurave era solo space invaders fluo. Adesso arrivano i Contenuti, in remix tech-electro (once were garage) ai piedi del palco. Possibile inno.


Forward Russia – Life Processes (Cooking Vinyl)

Fa schifo pure il logo sulle magliette, ed è decisamente la cosa più interessante.


The Futureheads – This Is Not The World No (Nul)

Alex Kapranos ha generato solo mostri, e che altro poteva generare.


Cut///Copy – In Ghost Colors (Modular)

Quello che i Rapture facevano ai PIL (benino) loro lo fanno ai New Order (malissimo). Hanno pure la copertina simile. Disastroso.


The Presets – Apocalypso (Modular)

Nu-ravers australiani con l’articolo davanti. Il cantante è ossessionato da Dave Gahan. Anche io. Però io non canto.


The Kooks-Konk (Emi)

L’arrivo a casa mia di questa roba palesa la crisi della discografia. Che poi qualcuno l’abbia realizzata è estetica della merda. Vado ad ascoltare i Codeine.


Does It Offend You, Yeah? – You Have No Idea What You Are Getting Yourself Into (Virgin)

Autore e titolo: autorecensione.


The Long Blondes – Couples (Rough Trade)

Una merda che vorrebbe essere ballereccia, ma sempre merda è.


The Kills – Midnight Boom (Domino)

In questo disco c’è un pezzo electro – clash. Nel 2008. Ho detto tutto, no?


Correcto – Do It Better 7″ (Domino)

Indie-rocknroll inglese quintessenziale, cioè roba fighetta e insopportabile buona per beccare ragazzine di 28 anni con le pins dei Moldy Peaches sul cappotto.


Don Turbolento – S/T (Circolo Forestieri)

Discopunk (purtroppo) non strumentale per i saldi di fine stagione del genere. Io lo promuovo perché per ascoltarlo ho dovuto togliere il disco dei Baustelle.


Vampire Weekend – S/T (XL)

Finalmente sono arrivati i nuovi Pavement.

No. Scherzo. Falso allarme. Continuate pure con i vecchi.


Lightspeed Champion – Falling Off The Lavender Bridge (Domino)

Uno che ha abbandonato i Test Icicles per darsi al twee-pop. Già così fa sbragare dal ridere…


VVAA – The Brit Box (Rhino)

Un’esaustiva panoramica del perché, in campo rock, gli inglesi agli americani gli fanno le pippe.


The Killers – Sawdust (Island)

Raccolta di B-sides di un gruppo di cui già le A-sides son vergognose. C’è una cover di Shadowplay. Coltellate in faccia, grazie.


The Wombats – A Guide to Love, Loss and Desperation (14 th Floor )

Ne arrivano altri, fra Interpol-(ma che colpa ne hanno loro?) ed Arctic Monkeys. Più inutili del solito.


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