The Poison Arrows-First Class, And Forever (13 File)

Matematica dilatata nel 2009 attraverso albinismi sintetici. Quasi disco dell’anno.


Action Dead Mouse – Revenge of doormats and coasters (Greed Recordings / Hongly)

Beuys Beuys Beuys are looking for a good time in questa trasversale, distinta, dispari, caracollante screamatematica bolognese: addentrarsi e godere nel tempo.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Hey! Tonal-Hey! Tonal (Africantape)

Il maggio di Kevin Shea parte prima: irragionevole e delicata massa magmatica da leccare con gusto.


Brutal Truth – Evolution Through Revolution (Relapse)

Somiglia vagamente al suono di un milione di discografie in pezzi. Disco dell’anno.


Slon – Antenne (Valeot Rec.)

Mathpostcerebrale da collage antimonotonia.


Jackpine – Return to zero (Wild Love Records)

Cosa vi aspettate da un duo chitarra-batteria di impronta Hella? Accumuli e metodo, potenza e niente sbavature, no? Eccovi serviti.


Passe Montagne- Oh My Satan (Africantape)

Hard blues molto ’70 senza alcuna parola a rompere il cazzo.


K-Branding – Facial (Humpty Dumpty Records)

Tribalismo free-no-jazz-wave meno complesso di come affermato. Si trova di meglio e si trova di peggio.


Stinking Lizaveta – Sacrifice And Bliss (Monotreme Rec.)

Non è vero che facendo sacrifice otterrai bliss.


OvO-Crocevia (Load)

Velenoso e marcio: normale. Forse più blackflaghiano del previsto. Tanto hardcore. Scontata la voglia del concerto. Si fottano gli altri.Amen?


Taras Bul’ba- Secrets Chimiques (Wallace)

Rabbia noise consolatoria (materia wallace). Consigliata ad un fortitudino incazzato per le sue pessime scelte originarie.


Dudley Corporation – Year Of The Husband (Absolutely Kosher)

Si sente puzza di Muse. Anche i tipi Absolutely Kosher possono sbagliare.


Elks – s/t (Unlabel / Great Outdoors)

Girano coi Three In One Gentleman Suit. Li battono in melodia,non in tiro. Paiono americani ma sono londinesi. Abrasioni dai Ten Kens agli Arcade Fire. Piatc’h.


Doppler-Songs To Defy (Sk Records)

Noise macilento e psicotico. Di genere eppur piacevole. Poi si ha sempre voglia di riascoltare Rusty e benedire Jeff Mueller.


Don Caballero – Punkgasm (Relapse)

…volendo lamentarci del brodo grasso potremmo dire al limite che non è Don Cab 2, ecco. 


Ahleuchatistas-The Same And The Other (Tzadik)

Nuova puntata made in Asheville. Jazz-math-core dove le dinamiche bruciano e se si respira è solo per non morire. Orgasmici.


Thank You-Terrible Two (Thrill Jockey)

Tribalismo ascensionale noise-kraut-math-figoso. Gira voce sia un disco dell’anno.


Valina – A Tempo! A Tempo! (Trost)

Math/MissionOfBurma. Nome e titolo fanno pensare a quei gruppi del cazzo che ascolta Theorius. Buone notizie per voi: non lo sono.


64 Slices of American Cheese – s/t (autoprodotto)

Cavalcata doom + titoloni + indolenza texmex + ironia retrò + spazzole esponenti + Bacharach matematico. E parlo di meno della metà dei pezzi! disco dell’anno.


Putiferio-Ate Ate Ate (RobotRadio Records)

Decostruzione violenta e spaccatutto. Con Favero, Woolter, Mirko e Panda. Compare anche Luca Mai. U.S.Maplestyle.


ATP ’08-Curated By Explosions In The Sky (Atp-Plantation Quay)

EITS campioni, Polvo vincono, Trail Of Dead distruggono. David Berman E’.Phosphorescent ed Eluvium pure.C’era Kekko e sappiamo i nomi del Crete Goat Festival.


Dead Elephant – Lowest Shared Descent (RobotRadio)

Dovreste chiedere a Kekko, ma per me ci sanno fare. Dicono Oxbow, Unsane e amicizie varie. Io ci trovo molto noise e qualche rigurgito alla Don Caballero.


Amavo – Happymess (fromSCRATCH)

Anna e Silvia suonano batteria e chitarra+voce su binari sfasati,perseguono iconografia e squartano Papa Winnie.Un punto in più perché frequentavano la Rivetta.


Three In One Gentleman Suit – We build today (Black Candy)

Non spunto vintage perché è attualissimo,o forse sempre stato out.Sta di fatto che Days e Season entrano subito in circolo: ne siamo viziati.Tra i DdA italiani.


Three Second Kiss-Long Distance (Africantape)

Mentre la stampa(?)strombazza fenomeni di plastilina, chi il mondo lo conosce torna e si mangia stampa, fenomeni e plastilina. Con a tavola Albini, si intende.


Meshuggah – Obzen (Nuclear Blast)

Torna ad essere un piacere ascoltarli (certo ricorderete Catch33): buona notizia. Disco dell’anno nella categoria metal ipertecnico proveniente da Umea (SWE).


Lucertulas-Tragol De Rova (RobotRadio)

Math-noise delirante ed urticante. Con buone prospettive.


Rosolina Mar Meet Trumans Water-Split (RobotRadio)

I Rosolina Mar fanno gli Storm And Stress, i Trumans Water fanno i Trumans Water. Split in perfetto equilibrio precario.


Red Worms Farm-Cane Gorilla Serpente (Infecta Suoni e Affini)

Leggi Pierre Matteo Marco. Noi tutti in fila a godere.


Battles – Tonto+ (Warp)

Un EP. C’è anche un remix di Four Tet tra minimal techno e, ehm, Four Tet. Da avere, insomma.


The Austerity Program – Black Madonna (HydraHead)

Mathcore un po’ Shellac con una drum machine al posto di Todd Trainer. Sono dei Nostri, e tanto basta.


Venezia – s/t (autoprodotto)

Giovanissimi e dalle idee chiare. Venezia è power trio strumentale, ma soprattutto concetto che abita a Forlì e suona Chicago’96, spaccando in “Ricerca”. Ocio.


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.