ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Variety Lab – Team up! (Pschent)

Le ospitate crasse la rendono quasi una compila, senza punti deboli peraltro in quanto a groove e senso dell’estate. Presente gli Isis? Qua sta il loro opposto.


Brightblack Morning Light – Motion To Rejoin (Matador)

Fricchettoni de merda, incisivi meno (tanto quanto) del primo giro/giorno, ma ancora prodighi di sogni dopati e variazioni freak-soul in salsa sensosensuale. Chef e Barry (ap)plaudono (sul)lo sfondo.


Bronnt Industries Kapital – Hard For Justice (Get Physical)

Passare su Get Physical per un gruppo del genere (con un docile disco della Stramadonna alle spalle) significa grossi compromessi; si svela il meccanismo  e un po’ di loungeria, ma perchè no, in fondo.


Moon Wiring Club – Shoes Off And Chairs Away (Gecophonic Audio Systems)

Che dire: Lovecraft che se ne va di twilight zone e BBC Radiophonic Workshop: scorie d’informazione didattica post-prenucleare: groove d’altroquandodove. Uguali a loro stessi, disarmanti e superiori.


Fitness Forever – Personal train (Pippola/Elefant)

Estate tutti i giorni, o non è estate mai. C’era una casa molto carina, e azul. Bacharach nei Pizzicato5 al jukebox sulla Rotonda. Persone vere e belle. Smash.


Calibro35 – s/t (Cinedelic)

Un torbido muro di suono nero al servizio segreto della storia d’Italia, con bassline rock e L’Appuntamento: ora li vogliamo alle prese con creazioni proprie.


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