Four Tet – There Is Love In You (Domino)

Questo disco costa quanto due long drink messi insieme, ma riesce a essere mille volte più ubriacante. E non causa disfunzione erettile. Effetti collaterali?  Lui è un figo. Voi no.


Oneida – Rated O (Jagjaguwar)

Tre ore di pippe e nessuna eiaculazione.


Elfin Saddle – Ringing For The Begin Again (Constellation)

Sembrano un romanzo vecchio di Murakami Haruki. Girano un pò tutte le viti del mondo


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


The Low Frequency In Stereo – Futuro (Rune Grammofon)

La gigantesca scritta Solita Roba.


Hell – Teufelswerk (International Gigolo)

Nel primo disco riesce a tumulare Bryan Ferry e Puff Daddy in una straordinaria coerenza teutonica-loveparade, nel secondo si inventa un Ummagumma electroclash. Un uomo che gestisce duro.


Julie’s Haircut – Our secret ceremony (A Silent Place)

Scollati dalle radici, Luca G e Co. collidono nello spazio con Fujiya & Miyagi: tra motorik e peyote, Father James Murphy potrebbe mettere le mani su Exorcism.


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