Massive Attack – Heligoland (Virgin)

Gli UNKLE almeno, nella loro bruttezza, non avevano una reputazione da difendere..


Zoot Woman – Things Are What They Use To Be (Citizen)

Il brividino chiaroscurale di Price c’è sempre e non si dimentica, ma a questo giro i pezzi memorabili sono due-tre massimo, non di più.


Fuck Buttons – Tarot Sport (ATP)

Solite melodie goa-trance aggiornate alla moda indie-NY del rumorismo ballabile. Parte 2.


Six Organs Of Admittance – Luminous Night (Drag City)

Parte che sembra voglia fare un disco culacchione ma compiuto, poi svacca e torna il bello di sempre.


Wisp – The Shimmering Hour (Rephlex)

Ce lo spacceranno per qualsiasi cosa: dall’IDM (ingannati dalla label) al rituale (ingannati dalla copertina) fino al dubstep (ingannati dai tempi), invece è la solita roba di dieci anni fa, solo post-coitale.


Current 93 – Aleph At Hallucinatory Mountain (Coptic Cat)

Diritto di prelazione sulla vita. Stavolta anche per metalloni impuniti.


Phoenix – Wolfgang Amadeus Phoenix (V2)

Essere felici / stare bene / avere una vita piacevole.


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