Zona Mc – Caosmo (Trovarobato)

Magari alla prima ti fa anche cagare, a stargli dietro. Perché non ce la fai, misero umano. Poi arriva la contorsione sinaptica e lo metti a palla. Tipo i Meshuggah e l’hip hop, ecco.


Blakroc – Blakroc (V2)

I Black Keys che concepiscono un (merdoso) disco di rap/rock come se non l’avesse mai fatto nessuno. Aridatece i Brutopop.


Jay-Z – The Blueprint 3 (Atlantic)

il Real Madrid che schiera la formazione titolare e fa 0-0 con lo Zurigo. Palo di Kanye West.


Mos Def – The Ecstatic (Downtown)

Mos Def, Jay Dilla, Madlib,  e i Neptunes. Mancano solo la Madonna e il Cristo Redentore anche se risulterebbero quantomeno inferiori.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Grandmaster Flash – The Bridge: Concept Of A Culture (Strut Records)

Torna la Leggenda. Il titolo è ridicolo quanto basta e la lista di (inutili) featuring sembra l’album Panini dell’hip hop. Il resto è noia.


Uochi Toki – Libro audio (La Tempesta)

Niente di nuovo sotto il nichilismo: una spoon river dei viventi, ora banca binaria dei ricordi ora satira allucinata in racconti. Uno alla volta, per carità.


Tobacco – Fucked Up Friends (Anticon)

Anticon meets Death In Vegas meets non dovrebbero permettersi.


Kanye West – 808′s & Heartbreak

Dio Kanye!


One Day As A Lion – S/T EP (Anti)

Jazzhop strumentale –tutto batteria e bzz bzz. Il primo lavoro di Zack De La Rocha dallo scioglimento dei RATM: si piangerebbe anche se non fosse un bel disco.


SJ Esau – “Small vessel” (Anticon)

Dal Barchessone alla Formica, vane spinte alla normalizzazione: Sam Wisternoff resiste e svicola a zigzag. Più Why?-pop, più hifi, più gente, forse meno alcool.


Girl Talk – Feed The Animals (Illegal Art)

Freak-hop stronzissimo da superparty con i campionamenti più pop concepibili. Sorrisoni.


Mark Stewart – Edit (Cripple Dick Hot Wax)

Industrial-hop mongoloide con Mark Stewart a latrarci sopra, tipo il classico disco che potrebbero fare tutti -e non si capisce perché non faccia mai nessuno.


ATP ’08-Curated By Explosions In The Sky (Atp-Plantation Quay)

EITS campioni, Polvo vincono, Trail Of Dead distruggono. David Berman E’.Phosphorescent ed Eluvium pure.C’era Kekko e sappiamo i nomi del Crete Goat Festival.


The Notwist – The Devil: You & Me

Per metà capolavoro. Il resto è così così. Meglio comunque del 90% del resto di quella roba che chiamiamo indietronica.


Why? – Alopecia (Tomlab)

Perderà pure i capelli, ma l’estro rimane intatto. Anzi, migliora. E senza dover andare da Cesare Ragazzi.


Odd Nosdam – Level Live Wires (Anticon)

Stare bene (nell’utero del vostro dio). Perché se c’era UN genio nei cLOUDDEAD non era Why? e non era Doseone.


Burial – Untrue (Hyperdub)

Angoscia metropolitana 2.1 a cubetti surgelati. WOW!.


Wu-Tang Clan – 8 Diagrams (SRC/Universal Motown)

La RZA cazzeggia con il post-Anticon e quasi per sbaglio inventa un mondo intero. Il miglior gruppo di neri che si sia visto in terra dai tempi dei re magi.


Ian Brown-The World Is Yours (Fiction)

Ancora due o tre mosse simili ed anche il più intransigente fra gli ex stonerosesiani nutrirà seri dubbi sul suo passato.


The Heliocentrics – Out There (Now Again)

Postriphop per stare benissimo e sentirsi più cool di chiunque. Per un perfetto immedesimarsi consigliamo camicia con un bottone aperto e pantaloni color kaki.


Saul Williams – The Inevitable Rise and Liberation Of NiggyTardust! (http://niggytardust.com/)

Gran belle basi. E gran belle altezze.


Sunburned Hand Of The Man – Fire Escape (Smalltown Supersound)

Smalltown Supersound li accoglie a braccia aperte e loro si inventano dal nulla il trip-trip-trip-hop. Tra i dischi 2007 da AVERE. Fire moves away, asshole.


Kanye West – Graduation (Def Jam)

Non avrà i singoli di Late Registration, ma ci mostra un Kanye in formissima, stiloso e mai così solido. Genialata i sample di Daft Punk e Can.


The Go! Team – Proof Of Youth (Memphis Industries)

Ascoltare per credere, ma (come per Thunder Lightning Strike) è da non crederci.


Kano – London Town (679)

Non sarà all’altezza di Home Sweet Home, ma solo un folle potrebbe lamentarsi. Riesce a rendere Craig David apprezzabile, nuff said. E Buss it Up spacca tutto.


Common – Finding Forever (Geffen)

L’abbiamo perso. Liricamente prescindibile, Kanye West in cabina di regia sbaglia quasi tutto e le collaborazioni non lo tengono a galla. In una parola, noia.


Aesop Rock – None Shall Pass (Def Jux)

Da La NUEVA YORK con furore, quattordici pezzi in cui succede un po’ di tutto come Dio (El-P) comanda.


Uochi Toki / Eterea – La Chiave del 20 (Wallace)

“Ciao ragazza, tra i miei fans c’è Caparezza”. Arrivano le rime. Vengon giù le curve.


Stateless-Stateless (!k7)

Universi radioheadiani navigati da navicelle trip-hop ed astronavi pop. Senza scegliere la via più corta fra un pianeta e l’altro.


UNKLE – War Stories (Surrender All)

Risponde alle aspettative legate ad un disco di UNKLE nel 2007.


VVAA – Box Of Dub – Dubstep and Future Dub (Soul Jazz)

Solita storia Soul Jazz: il tema è prevedibile, lo svolgimento ti spacca in due.


Soulsavers – It’s Not How Far You Fall, It’s the Way You Land (V2)

Un disco ok ma niente di che cantato da Lanegan dall’inizio alla fine. Magari per voi non è una tragedia.


Cinematic Orchestra-Ma Fleur (Ninja Tune)

“To Build A Home”(duopolio voce-piano) è da applausi scroscianti. Il resto, fra soul e acid jazz, è indifferenza pura. E ci lascia basiti.


Sage Francis – Human The Death Dance (Anti-Epitaph)

PESO. Non è A Healthy Distrust ma se la stra-cava.Ascoltabile su MySpace.


VVAA – New York Latin Hustle (Soul Jazz)

La fiera dello stare da dio. Ho deciso or ora di mettere un tag “soul jazz”. È essenziale, gli altri mi scuseranno.


Rjd2 – The Third Hand (XL)

Un imbarazzante e frustrante tentativo di fare del pop mainstream, con qualche rarefatta intuizione: niente, tuttavia, che meriti il vostro tempo e/o denaro.


El-P – I’ll Sleep When You’re Dead (Def Jux)

Non è Fantastic Damage ma manda in orbita. Aspettiamo la versione strumentale/plus :)


Dalek – Abandoned Language (Ipecac)

Gli spunti dei dischi fighi di Dalek annacquati in un’opera fiacca. E non credo sia il caso di tirare in ballo problemi semantici fin dal titolo.


Mos Def – Tru3 Magic (Geffen)

Produzione da quattro soldi, due cazzatine messe lì, soliti testi del cazzo. Shit on both sides.


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