Sunburned Hand Of The Man – A (Ecstatic Peace)

Secondo giro con Fourtet, forse ancora meglio del primo giro -wank-pop luccicoso smontato e rimontato come un Lego.


Eels – End Times (Vagrant)

Mr E è qui per ricordarci che una vita di merda può capitare a tutti, ma costruirci sopra una carriera di belle canzoni è una cosa che riesce solo ai migliori. Lui E’ i migliori.


Elfin Saddle – Ringing For The Begin Again (Constellation)

Sembrano un romanzo vecchio di Murakami Haruki. Girano un pò tutte le viti del mondo


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


A Hawk and a Hacksaw – Dèlivrance (Leaf)

Tutto già sentito nei dischi prima, e perchè non dovremmo volerlo risentire?


Above The Tree – Minimal love (Boring Machines + 6)

Marco Bernacchia è lo psychobluesman più bravo d’Italia. Meno ortodosso rispetto al sé precedente, di lavoro sbriciola carovane di cammelli. Da vedere live.


Slumberwood – Yawling night songs (A Silent Place)

All’inferno si mangiano anguille crude, piove sul bagnato e l’inno nazionale è suonato a –8.0 con un cdj100: ogni tanto il sole, più spesso l’eclisse. Godere.


Crazy Dreams Band – Crazy Dreams Band (Holy Mountain)

Come al termine di una sbronza colossale, quando si dà il peggio di sé. Logorroici, disconnessi, catabionici. Disco supremo da assumere prima e dopo i pasti.


Josh Wink – When a Banana Was Just A Banana (Ovum)

Grande mannaia, ma rigorosamente per ex ravers, fattoni e gente colpita da qualche malattia esotica.


Psychic Ills – Mirror Eye (The Social Registry)

Poi uno dice, t’incazzi. Non è che m’incazzo, è che spacciare per roba drogata cose che i Popol Vuh già allora. Sì, m’incazzo in effetti.


The Hunches – Exit Dreams (In The Red)

Droghe pesanti e sorrisoni. Rispettabile ma deludente. Disco dell’anno ma non del decennio.


Banjo or Freakout – Covers (Autoprod.)

Il più grande musicista torinese residente a Londra.


Animal Collective – Merryweather Post Pavillion (Domino)

“Uno dei migliori dischi del 2009″. L’ha detto Wire, ed io credo a Wire quasi quanto credo a Colin Newman.


Beatrice Antolini – A Due (Urtovox)

A me tutti questi che giocano a chi è più post m’han rotto il cazzo, comunque se non alzi il volume non è male.


musica Per Bambini – Dio contro Diavolo (La Famosa Etichetta Trovarobato)

Ha la mente di Tetsuya ma tutto il resto fa da Rodari. Manuel Bongiorni da Piacenza è un passo in più verso l’edutaintment, il dio techno della barzelletta.


El Guincho – Alegranza (Young Turks/Coop Music)

La classica pitchforkata un po’ etno, un po’ avant, un po’ Animal Collective. Insomma, volevo tanto stroncarla, ma non ci riesco. Fate voi?


Blake/e/e/e – Border Radio (Unhip)

Tutti pronti a sbrodolarsi per le new sensation alt-folk-freak americane che quasi non si accorgono dell’oro nascosto sotto il materasso di casa. Questo oro qua.


Parenthetical Girls – Entanglements (Tomlab)

Alzi la mano chi apprezza il freak-indiepostwave orchestrale ad ogni costo; e ora preghiamo quelli con la mano alzata di andarsene affanculo lontano da qui.


Tussle – Cream Cuts (Smalltown Supersound)

Ennesima riprova del fatto che chi vive a San Francisco prima o poi ci rimane a forza di acidi, e qualche volta non è un male. Disco dell’anno.


The Black Angels – Directions to See a Ghost (Light in the Attic)

Droga dell’anno.


Beck – Modern Guilt (Universal)

Questo giro tocca a un disco di merda a 360 gradi. Che sono sempre meglio dei dischi di merda acustici, ma dischi di merda rimangono.


N.E.R.D. – Seeing Sounds (Interscope)

Roba buona da mettere nello stereo dell’auto mentre stai portando i bambini del botswana al parco dei divertimenti, cosa che io abitualmente non faccio.


Vetiver-Thing Of The Past (Fat Cat)

Cabic mi stava meno sulle palle del Devendra furioso. Con questa cover story folk/country riesce quantomeno a raggiungerlo.


ATP ’08-Curated By Explosions In The Sky (Atp-Plantation Quay)

EITS campioni, Polvo vincono, Trail Of Dead distruggono. David Berman E’.Phosphorescent ed Eluvium pure.C’era Kekko e sappiamo i nomi del Crete Goat Festival.


Animal Collective – Water Curses E.P. (Domino)

Riuscirebbero a rendere credibile anche una jam con Toto Cutugno, la Tatangelo ed il suo truccatore gay. Qua ci sono solo qView »uattro pezzi. Tutti belli.


Grandaddy – Just Like the Fambly Cassette (Digital free download)

Scarti ed abbozzi per i Grandaddy. Oro per tutti gli altri. Si scarica qui.

In attesa che Jason Lytle torni con nuova musica.


Brian Jonestown Massacre – My Bloody Undreground (Tee Pee Records)

Il vertice di questo disco sono i due pezzi di solo pianoforte. Uno stupro. Quindici anni di mal di testa psichedelico.


Cloud Cult – Feel Good Ghosts (Earthology Records/Rebel Group)

Io me l’immagino come una testa piena d’idee fotografata nel momento dell’esplosione. Fanno un disco l’anno, alle volte anche due.

Eppure non sbagliano. Si compra qui.


Excepter – Debt Dept. (Paw Tracks)

Disco dell’anno, categoria minimal pop industrial-neubauten suonato con piglio grottesco da dei fricchettoni mezzi nudi e ricoperti di fango.


Stop The Wheel – “The preacher” (Stout/Madcap)

Francesco ex Jennifer Gentle si fa produrre da Fasolo e mostra il catalogo: country, pop Beatles-Wilson, ottoni e avantgarde, cabaret senza noir. Tripudio.


Fuck Buttons – Street Horrrsing (ATP)

Electro-drones psichedelici tipo Growing alla Summer of Love, un monicker che chiede approvazioni scontate –ottenendole. Disco dell’anno, ovviamente.


MGMT – Oracular Spectacular (Columbia)

I nuovi Flaming Lips. Per stare bene immaginiamo i vecchi Flaming Lips (vivi, vegeti e meglio vestiti) scoreggiargli in faccia e ridere un sacco.


Farmers Market – Surfin’ USSR (Ipecac)

Sono in giro dai primi ’90, ma ora gli zingari vanno di brutto. È un buon momento, peraltro è anche un buon disco…


Mahjongg – Kontpab (K)

Psichedelia indiefunk, gente più fritta di una crocchetta di pollo: stai svernando in un indie-club, mettono Mahjongg e ti ritrovi a parlare col tuo dio.


Black Mountain – In The Future (Jagjaguwar)

Non so perchè, ma è già la terza volta che “il primo grande disco del 2008″ mi fa cadere le palle. Farò una doccia. Da solo.


Aa – Gaame (Gigantic)

Daa quaalche paarte traa Vooredoms, indie pop, world music e now(!)waave. Sembraano dei cretini, maa faanno staare bene.


Burning Star Core – Blood Lightning (No Fun)

C.Spencer Yeh goes (o))). “““Ambient””” tranquilla tranquilla per chi le ettes le taglia a pezzi e le mangia.


Sunburned Hand Of The Man – Fire Escape (Smalltown Supersound)

Smalltown Supersound li accoglie a braccia aperte e loro si inventano dal nulla il trip-trip-trip-hop. Tra i dischi 2007 da AVERE. Fire moves away, asshole.


Animal Collective – Strawberry Jam (Domino)

Sempre e solo fichissimi, tipo acido muriatico barricato 16 anni e tutti gli indiepoppettari che se lo bevono allegri sborsando un migliaio di euro a bottiglia.


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