Matt Elliott-Songs (Icì D’Ailleurs)

Cofanetto del decennio attuale/venturo.


Richard Skelton – Landings (Type)

Naturalismo scopabile anche da chi odia il riverbero acustico più introspettivo. Disco dell’anno a prescindere.


Inserire Floppino – Grotta esci (Tafuzzy Records)

Palpebre chiuse per non ammiccare più, Psico si getta in un mare di droni e gimnopedie e approda sano e salvo nella discocieca del Port Royal.


Paolo Spaccamonti – Undici pezzi facili (Bosco Rec.)

Non è un cantautore. Pink Floyd nel West, slow di pregio per chi prima di compiere un passo si sincera dell’assenza del carnefice. Collabora Modonese Palumbo.


Current 93 – Aleph At Hallucinatory Mountain (Coptic Cat)

Diritto di prelazione sulla vita. Stavolta anche per metalloni impuniti.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Slumberwood – Yawling night songs (A Silent Place)

All’inferno si mangiano anguille crude, piove sul bagnato e l’inno nazionale è suonato a –8.0 con un cdj100: ogni tanto il sole, più spesso l’eclisse. Godere.


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