Eluvium – Similes (Temporay Residence)

L’ambientneoclassico di Cooper sfiora il melenso edulcorato amato oggigiorno.Non fa il ciocco,ma occorre tenere d’occhio il ragazzo per evitare futuri rischi.


Langhorne Slim – Be Set Free (Kemado)

Qualcuno parlerà di maturazione definitiva per autoralità classic rock. Qui pare un doppio passo indietro anche mezzo previsto.


Marcilo Agro e il Duo Maravilha – Sono uscite le materie (Halidon)

Svincolatisi dai Kings of Convenience, i novaresi rossoblù tornano al liceo fra diari e antologia. “Ora andate tutti affanculo”, lo dicono loro e lo ripeto io.


Conor Oberst & The Mystic Valley Band – Other South (Merge)

Bisognerebbe spiegare a Conor che ogni tanto dovrebbe considerare l’idea di trombare piuttosto che incidere dischi.


Wilco – Wilco – The Album (Nonesuch/Warner)

“E’ piu facile che un cammello passi attraverso la cruna di un ago, che gli Wilco facciano un disco di merda”. Regno dei cieli. Sempre e comunque.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Airportman e Tommaso Cerasuolo – “Weeds” (Lizard)

La via piemontese alla cover di classe omogeneizzata: lunedì sera in taverna e buona la prima, specie se anni Ottanta o canzone d’autore. Alieni a Radio Deejay.


Grandmaster Flash – The Bridge: Concept Of A Culture (Strut Records)

Torna la Leggenda. Il titolo è ridicolo quanto basta e la lista di (inutili) featuring sembra l’album Panini dell’hip hop. Il resto è noia.


Black Eyed Dog – Rhianuledada (Ghost)

Parrinieddu canta con bronchi smooth e strumenti inconsistenti (cit.) un bene di rifugio affrescato da Roberto Amoroso: il capolavoro è Salina’s. Esce il 16/1.


Neil Young – Sugar Mountain. Live at Canterbury House 1968

Il classico disco nuovo/vecchio di Neil Young dove lui se la canta e se la suona. Only for fans. Tenendo presente che tutti DEVONO essere suoi fan.


Mark Kozelek – Finally LP (Caldo Verde)

Mark Kozelek che canta una canzone degli Husker Du. Il resto mancia.


Jean Philippe Goude – Aux solitudes (Ici d’Ailleurs)

In penombra,la partner e un vino fresco,dentro un’opera d’arte. Avanguardia baltica,sopranista,piano minimale e tubular bells. Io l’ho fatto,fatelo anche voi.


The National-Virgina Ep (Beggars Banquet)

Ep di immense dimensioni. Come è immensa la sua inutilità. Peccato, ma ai chierichetti andrà bene lo stesso.


The Softone – “These days are blue” (Awful Bliss)

La famiglia Vicinanza ascolta la radio confidenziale che passa la musica leggera, Giovanni ci mette la notte raffinata di Montecarlo: no roots anche nel bosco.


ATP ’08-Curated By Explosions In The Sky (Atp-Plantation Quay)

EITS campioni, Polvo vincono, Trail Of Dead distruggono. David Berman E’.Phosphorescent ed Eluvium pure.C’era Kekko e sappiamo i nomi del Crete Goat Festival.


My Raining Stars – “From St.Saviour to Quickwell” (unsigned without a why and a because)

Disco dell’anno 1991.Al liceo in citybike,c’è rugiada e i Teenage Fanclub in cuffia.Bellini e Cocciolone sono vivi,va’ che gambe ha la Sandvik.Ridatemi tutto.


Kobenhavn Store – Action, Please! (42)

Il BSS/Arcade Fire de noantri. Ottimo disco, se amate i canadesi amerete il piacentino. E il tipo che fa uscire Action Please scrive su SMS. Meglio di così…


The Gutter Twins – Saturnalia (Sub Pop)

Mark potrebbe emozionarci anche cantando l’elenco del telefono. E in effetti dopo Isobel e Soulsavers è il terzo elenco del telefono consecutivo. Fanculo.


Dead Meadow – Old Growth (Matador)

Come contorno a un trip è il miglior pop sul mercato.
Io non mi drogo.


Damon & Naomi – Within these walls (20|20|20)

No.


Pj Harvey – White Chalk (Island)

Molto intimista.
Molto brutto, anche.


Turin Brakes – Dark On Fire (Virgin)

Quiet is the new specie in via di estinzione.


Guy Blackman – Adult baby (Chapter music)

La parola “mellow” è creata apposta per l’aussie amico di Lekman (che partecipa), accostabile ad Aidan Smith e Mantler: pare il fratello nerd di Sondre Lerche.


Uochi Toki / Eterea – La Chiave del 20 (Wallace)

“Ciao ragazza, tra i miei fans c’è Caparezza”. Arrivano le rime. Vengon giù le curve.


Eyvind Kang – Athlantis (Ipecac)

Ambient chiesarolo pallosissimo. Ci canta Mike Patton. Tenderei a collegare le due cose.


Fennesz/Sakamoto – Cendre (Touch)

Roba per piano molto molto pallosa con Fennesz che si sente sì e no. I dischi di Sakamoto con Alva Noto erano tutta altra roba, proprio.


Bjork – Volta (Atlantic)

Medulla rimane il top (imho), ma si difende di brutto. Konono sulla traccia (Earth Intruders), ed è magia.

(Da non confondere con il primo batterista dei Kyuss)


The National – Boxer (Beggars Banquet)

Americana-indie-pop. Vallate deserte e grandi spazi. Roba per chierichetti, ma fatta benissimo.


VVAA – Do It Again – A Tribute to Pet Sounds (Houston Party)

Potete anche provare a immaginarlo, Daniel Johnston che canta God Only Knows. Ma qui si piange.


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