Picastro – Become Secret (Monotreme)

Liz Hysen reitera you will never grieve again, you will never love again e vorresti far sesso col verbo reiterare.


Valgeir Sigursson – Draumalandið (Bedroom Community)

Documentario ambientalista musicato come se Dio fosse islandese.


Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra – Kollaps Tradixionales (Constellation)

Alleluia, la musica è risorta. Il miglior disco dei SMZ senza il Tra-La-La Band nella ragione sociale. My Efrim My King.Waltz For Sophie.


Matt Elliott-Songs (Icì D’Ailleurs)

Cofanetto del decennio attuale/venturo.


Richard Skelton – Landings (Type)

Naturalismo scopabile anche da chi odia il riverbero acustico più introspettivo. Disco dell’anno a prescindere.


Broadcast & The Focus Group – Investigate Witch Cults Of The Radio Age (Warp)

I Broadcast sono una roba spesso citata e sempre sottovalutata. Evviva i Broadcast.


The Flaming Lips – Embryonic (Warner)

Belli, doppi, e pelosoni


The Poison Arrows-First Class, And Forever (13 File)

Matematica dilatata nel 2009 attraverso albinismi sintetici. Quasi disco dell’anno.


Brian Harnetty & Bonnie Prince Billy- Silent City (Ruminance)

Solitudine, rumori, folk, country, la voce di Oldham. Ecco, è una roba così.


Rachel Grimes-Book Of Leaves (For Solo Piano) (Ruminance)

Anche Music For Egon Schele è un paragone forzato, perchè qui la Grimes è tutta nuda col fantasma di Satie. Ed è meglio che in foto.


Action Dead Mouse – Revenge of doormats and coasters (Greed Recordings / Hongly)

Beuys Beuys Beuys are looking for a good time in questa trasversale, distinta, dispari, caracollante screamatematica bolognese: addentrarsi e godere nel tempo.


Oneida – Rated O (Jagjaguwar)

Tre ore di pippe e nessuna eiaculazione.


Mos Def – The Ecstatic (Downtown)

Mos Def, Jay Dilla, Madlib,  e i Neptunes. Mancano solo la Madonna e il Cristo Redentore anche se risulterebbero quantomeno inferiori.


Antarte – s/t (autoprodotto)

Musica per giocare a carte.


The Low Anthem – Oh My God, Charlie Darwin (Bella Union)

I left Louisiana on the rail line, oo.I left Louisiana on the rail line, oo oo.
I was trying to get to Ohio.Trying to get to Ohio
Meraviglia della tradizione.


Lazarus – The Trickster (St.Ives)

Edizione stralimitata (300 copie) per un Trevor Montgomery cohenizzato da dio.


Tortoise – Beacons Of Ancestorship (Thrill Jockey)

McEntire sta molto bene. Sappiatelo.


Scott Matthew – There Is An Ocean That Divides…. (Glitterhouse Records)

->: There Is An Ocean That Divides And With My Longing I Can Charge It With A Voltage That’s So Violent To Cross It Could Mean Death. Amatelo, non è Patrick Wolf.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Eildentroeilfuorieilbox84 – Ananab (autoprodotto)

Art brut (non nel senso di Argos, grazie a dio) e pastorizia. Delirio e natura ancestrale, antifolk e strumenti a briglia sciolta, psicorchestra ed esperienze.


Christopher Tignor – Core Memory Unwound (Western Vinyl)

Intimismo classico, fra avant ed isolazionismo. Ascoltare gli Slow Six per approfondire.


The Right Moves – The End Of The Empire (Ultramarine Rec.)

Il maggio di Kevin Shea parte seconda: senza Peter Evans, ma con slinguazzate alla US Maple in acido.


Hey! Tonal-Hey! Tonal (Africantape)

Il maggio di Kevin Shea parte prima: irragionevole e delicata massa magmatica da leccare con gusto.


Slon – Antenne (Valeot Rec.)

Mathpostcerebrale da collage antimonotonia.


Glen Johnson – Details Not Recorded (Make Mini Music)

Togliete le due (belle) canzoni alla Matt Elliott e capirete come l’amico Glen abbia deciso di autocelebrarsi un pò. Se lo fan tutti può farlo anche lui.


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