Zona Mc – Caosmo (Trovarobato)

Magari alla prima ti fa anche cagare, a stargli dietro. Perché non ce la fai, misero umano. Poi arriva la contorsione sinaptica e lo metti a palla. Tipo i Meshuggah e l’hip hop, ecco.


HiM -ん (HipHipHip)

Diciamo che stiamo dalla parte di Doug Scharin anche quando pare fottersi il cervello con orientalismi afropostlevantiani.


Inserire Floppino – Grotta esci (Tafuzzy Records)

Palpebre chiuse per non ammiccare più, Psico si getta in un mare di droni e gimnopedie e approda sano e salvo nella discocieca del Port Royal.


ATP’09 – Curated by The Breeders (Atp-Butlins Holiday Centre, Minehead)

Shellac davanti e dietro tutti quanti (Yann Tiersen, Dianogah, Deerhunter,Th’Faith Healers, Giant Sand, Melt Banana, Wire, Bon Iver e Bronx senza mariachi).


Above The Tree – Minimal love (Boring Machines + 6)

Marco Bernacchia è lo psychobluesman più bravo d’Italia. Meno ortodosso rispetto al sé precedente, di lavoro sbriciola carovane di cammelli. Da vedere live.


Black Dice – Repo (Paw Tracks)

Non serve magari a un cazzo, e non funziona nemmeno così bene, però tra scleri rumoristici e minimaglia lo-fi electro-tech-hip hop-tropical andante alle volte s’arrizza.


Astral Social Club – Octuplex (VHF Records)

Roba che da merda a qualsiasi Black Dice. Campbell continua a frantumare dendriti via heavy techno electronics (estasi colorate in odor di: Fourtet).                Ad aspera astra


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