Liars – Sisterworld (Mute)

Non siamo ai livelli di Streghe e Tamburi, ma sicuramente meglio della precedente raccolta di scarti camuffata da “album di canzoni”.


Four Tet – There Is Love In You (Domino)

Questo disco costa quanto due long drink messi insieme, ma riesce a essere mille volte più ubriacante. E non causa disfunzione erettile. Effetti collaterali?  Lui è un figo. Voi no.


Eluvium – Similes (Temporay Residence)

L’ambientneoclassico di Cooper sfiora il melenso edulcorato amato oggigiorno.Non fa il ciocco,ma occorre tenere d’occhio il ragazzo per evitare futuri rischi.


Matt Elliott-Songs (Icì D’Ailleurs)

Cofanetto del decennio attuale/venturo.


Richard Skelton – Landings (Type)

Naturalismo scopabile anche da chi odia il riverbero acustico più introspettivo. Disco dell’anno a prescindere.


The Album Leaf – A Chorus Of Storytellers (Sub Pop)

Non è lo Spine And Sensory degli Album Leaf, ma Jimmy LaValle in Islanda si comporta come Vukcevic negli ultimi secondi di un (fu) derby. Vince.


Broadcast & The Focus Group – Investigate Witch Cults Of The Radio Age (Warp)

I Broadcast sono una roba spesso citata e sempre sottovalutata. Evviva i Broadcast.


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